Il nostro metodo

Amiamo la trasparenza.

Proteine in polvere di alta qualità e informazioni chiare, riferite alla formula e al gusto che scegli.

01 · Etichetta

Leggere per scegliere.

Ingredienti, allergeni, quantità e modalità d’uso vanno considerati insieme. Le informazioni possono cambiare tra gusti della stessa linea.

Guida alla scelta →

02 · Documenti

Ogni dato ha un contesto.

Un documento si riferisce a un prodotto o a un lotto preciso. Data, fonte e contenuto permettono di capire che cosa descrive.

Lotti e documenti →

03 · Dialogo

Una domanda concreta.

Vuoi saperne di più su un prodotto? Indica linea e gusto quando ci scrivi: ci aiuta a risponderti sulla variante giusta.

Contattaci →

Cosa significa 19 Protein Lab.

19 è il nostro numero: il marchio è nato in un giorno 19. Protein Lab è il nostro modo di lavorare: la cura di un laboratorio, applicata alle proteine in polvere, dalla formula all’etichetta. Lab indica il metodo, non un laboratorio di proprietà.

Proteine scelte con metodo. Seguite fino all’ultima riga.

19 Protein Lab è un marchio di FIORE PROGRAM, azienda svizzera con sede in Ticino.

Siero di latteWhey
La parte liquida che si separa dal latte quando si fa il formaggio. Filtrato ed essiccato, diventa la base delle proteine “whey”.
ConcentratoWPC
Siero di latte concentrato per filtrazione. Oltre alle proteine contiene una parte di grassi e lattosio. La quota di proteine varia da un concentrato all’altro e spesso è nella sigla: WPC80 indica circa l’80%.
IsolatoWPI
Siero di latte filtrato più a lungo. La quota di proteine è più alta, di solito almeno il 90%, e grassi e lattosio si riducono di conseguenza.
IdrolizzatoWPH
Proteine già in parte scomposte in frammenti più piccoli, i peptidi, con un processo chiamato idrolisi. Di solito ha un gusto più amaro e costa di più.
Proteine della carne bovinaBeef
Proteine ricavate dalla carne bovina e trasformate in polvere. Materia prima, lavorazione e profilo di amminoacidi cambiano da un produttore all’altro: per saperlo servono la scheda tecnica e l’aminogramma.
AlbumeBianco d’uovo
La parte bianca dell’uovo. Essiccato e ridotto in polvere, diventa la base delle proteine dell’albume. L’uovo è tra gli allergeni che vanno sempre dichiarati in etichetta.
Blend vegetale
Miscela di proteine da fonti vegetali diverse, per esempio pisello e riso. Si combinano perché ogni fonte ha un profilo di amminoacidi diverso, e insieme si completano.
Aminogramma
L’elenco degli amminoacidi che compongono una proteina, con la quantità di ciascuno. Dice di cosa è fatta davvero, oltre al totale scritto in etichetta.
Amino spiking
Pratica scorretta: aggiungere amminoacidi liberi o altre sostanze azotate economiche per far risultare più proteine di quelle presenti. Inganna le analisi basate sull’azoto totale; l’aminogramma la rende visibile.
Lotto
L’insieme delle confezioni prodotte nelle stesse condizioni, identificato da un codice sulla confezione. Serve a rintracciare il prodotto: analisi ed eventuali richiami si fanno per lotto.
Certificato di analisiCoA
Il documento del laboratorio con i risultati delle analisi su un lotto: parametri, metodi, valori misurati, limiti di riferimento e data.
TMCTermine minimo di conservazione
La data fino a cui il prodotto, conservato correttamente, mantiene le sue proprietà. In etichetta si legge “da consumarsi preferibilmente entro”. Non è una scadenza: quella, “da consumarsi entro”, riguarda gli alimenti deperibili.

Carrello